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Arte, l'omaggio di Ibiza a Mario Arlati: "Pittore internazionale"

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Il Periodico de Ibiza dedica un lungo articolo, firmato da Carlos Martorell, a Mario Arlati, "pittore internazionale". Questo pittore milanese è arrivato per la prima volta a Ibiza nel 1970 accompagnato dall'architetto Franco Soro. L'isola lo affascina e, nel 1971, si stabilisce con la moglie Daria, dalla quale ha tre figli, in una casa a Roca Llissa. Attualmente, ci ricorda il quotidiano, Arlati vive tra Milano e Ibiza, a Can Tancas, Ses Salines, dove ha il suo laboratorio d'arte a La Canal.

Nell'isola Arlati è passato dalla pittura figurativa a quella astratta, che è la sua filosofia di vita. È rappresentato dalla Galleria Contini di Venezia e la sua clientela è internazionale. Ha realizzato più di duecentocinquanta mostre, tra gruppi e singoli, in città come Venezia, Dallas, New York, Miami, Parigi, Rio de Janeiro, Mosca, Madrid, Milano, Porto, Barcellona e molte altre.

Il più imponente di tutti i suoi lavori è il colorato dipinto di venti facciate di cinque grattacieli, alti centocinquanta metri, con quarantasei piani, del complesso residenziale Living Art, opera dell'architetto Oscar Dante Benini, alla periferia di Mosca, per il quale ha ricevuto il Dedalo Minosse Award for Architecture, ed è inserito nel Guinness dei primati. Il complesso residenziale Living Art è la più grande opera d'arte vivibile al mondo, che unisce architettura, tecnologia e arte. Per i 45.500 metri quadrati di colore Arlati si è ispirato ai dipinti che ha dipinto a Ibiza.

Il riciclaggio degli stracci ha creato la fortunata collezione di bandiere 'Incomplete Flags'. E, con quelle bandiere, è stato il primo artista ad illuminare, in 'Art Light Flags', il campanile della Basilica di San Marco a Venezia. Lo scorso 7 febbraio, per la cerimonia di apertura dei mondiali di sci, a Cortina D'Ampezzo, Arlati ha proiettato quelle bandiere sulla facciata di un albergo.Il suo ultimo progetto, una mostra alla Oblong Gallery di Dubai, è in attesa a causa della dannata pandemia.