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'Furbetti' del vaccino, avvisi di garanzia a Biella

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Sono 23 le informazioni di garanzia inviate dalla procura di Biella nell'ambito dell'inchiesta sui cosiddetti 'furbetti' del vaccino. A comunicarlo una nota della procura biellese in cui si precisa che non si tratta di 60 avvisi come era stato ''in maniera inesatta'' comunicato da alcuni organi di informazione. In particolare, nella nota, si precisa che l'indagine ha preso le mosse da un esposto che ''evidenziava gravi anomalie verificatesi fra la seconda e terza settimana di gennaio nella somministrazione di dosi di vaccino anti Covid presso l'Asl di Biella''.

A seguito dell'esposto, la procura ha acquisito gli elenchi estratti dalla piattaforma Sirva (Sistema informativo regionale per la gestione delle vaccinazioni) di 6131 vaccinati, sia in ambito ospedaliero, sia nelle Rsa. Stralciati quelli rientranti nelle categorie autorizzate, sono stati analizzati i 450 restanti sui quali è stata compiuta una seconda scrematura di soggetti che avevano diritto alla somministrazione del vaccino. Sui 180 rimanenti sono stati effettuati i controlli da cui è emerso che 120 persone sentite in Procura avevano alcune ottenuto il vaccino senza averne diritto a seguito di mancati controlli, altre attestato il falso affermando di far parte delle categorie aventi diritto.

La procura ha quindi individuato tre fattispecie: la prima riguarda la condotta omissiva da parte dei vertici Asl riguardo ai soggetti non aventi diritto vaccinatisi presso l'Asl medesima e per i quali, dunque, è stato ipotizzato il reato di abuso d'ufficio. La seconda riguarda la condotta commissiva da parte di legali rappresentanti, direttori di struttura, direttori sanitari e terzi estranei in concorso per i quali è stato ipotizzato il reato di peculato per distrazione per i soggetti che hanno ricevuto il vaccino in alcune Rsa della provincia. La terza fattispecie riguarda medici in pensione, che hanno dichiarato null’autocertificazione di essere in servizio attivo. Su questi ultimi, precisa la nota della Procura, adotterà, caso per caso, le decisioni da intraprendere.