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Piano vaccini covid Italia, scontro Figliuolo-De Luca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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La campagna vaccinale "deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all'ordinanza che indica le categorie prioritarie di persone da proteggere" dal Covid. Così il commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo replica al presidente della Campania Vincenzo De Luca, il quale aveva detto di voler proseguire le vaccinazioni "in base a criteri economici" e non per fasce d'età. "L'obiettivo - ha aggiunto Figliuolo - è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all'infezione. Più celermente si concluderà questa fase prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive".

Nel pomeriggio è arrivata la replica del Governatore campano: "Quando sarà sanata la carenza di consegne relative alla Campania per oltre 200mila vaccini? Si dica con chiarezza in che percentuale rispetto alla popolazione sono stati distribuiti alle regioni" e "si chiarisca la diversa ripartizione dei singoli tipi di vaccino" ha dichiarato il presidente De Luca, in una nota in risposta al comunicato del commissario Figliuolo. "Si dica entro quanto tempo sarà finalmente ripristinato il criterio 'un cittadino, un vaccino'". "Il dato reale che va segnalato - ha aggiunto - è la drammatica carenza di vaccini Pfizer e Moderna, che rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo. Altro dato della realtà concreta, al di là degli schemi nazionali, è l’accumulo di Astrazeneca non utilizzato per varie indisponibilità. E’ per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche".

Sono oltre 4,2 milioni i vaccini "che verranno complessivamente consegnati tra il 15 e il 22 di aprile alle strutture sanitarie delle Regioni. Oltre alle linee Pfizer, Moderna e Vaxzevria, le consegne riguarderanno anche Janssen (Johnson & Johnson). Per quest’ultimo vaccino - somministrabile in un'unica soluzione - si tratta del primo approvvigionamento in assoluto per l'Italia". Lo rende noto la struttura del Commissario straordinario Figliuolo.

In particolare "è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria, oltre 400 mila di Moderna, e di più di 180 mila di Janssen (Johnson & Johnson). I 4,2 milioni di dosi - insieme a quelle ancora nelle disponibilità delle Regioni - contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale: per la settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali in tutta Italia attivi".

"Nel quadro delle priorità indicate dall’Ordinanza n. 6 del Commissario straordinario", il numero di persone di età superiore agli 80 anni che ha ricevuto almeno una somministrazione "ha intanto superato quota 3 milioni, con un incremento di 500 mila unità rispetto alla settimana precedente. E’ stato così raggiunto con almeno una dose il 70% della platea di oltre 4,5 milioni rilevata con il sistema informatico ‘Tessera sanitaria’ e verificata dalle Regioni/Province autonome".