UK markets closed
  • NIKKEI 225

    29,331.37
    +518.77 (+1.80%)
     
  • HANG SENG

    28,637.46
    +219.46 (+0.77%)
     
  • CRUDE OIL

    64.83
    -0.80 (-1.22%)
     
  • GOLD FUTURES

    1,814.30
    +30.00 (+1.68%)
     
  • DOW

    34,548.53
    +318.19 (+0.93%)
     
  • BTC-GBP

    40,342.51
    -895.05 (-2.17%)
     
  • CMC Crypto 200

    1,456.50
    -14.91 (-1.01%)
     
  • ^IXIC

    13,632.84
    +50.42 (+0.37%)
     
  • ^FTAS

    4,032.10
    +20.59 (+0.51%)
     

Vaccini, superata quota 15 milioni dosi somministrate in Italia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2-min read

Superata quota 15 milioni di vaccini anti covid somministrati in Italia. Alle 15.20 di oggi, domenica 18 aprile, il sistema di monitoraggio della Struttura Commissariale ha rilevato il dato di 15.099.777 somministrazioni dall'inizio della campagna vaccinale. L'87,2% delle dosi consegnate alle Regioni è stato somministrato. È in corso la distribuzione delle oltre 400mila dosi di vaccino Moderna arrivate ieri sera all'hub nazionale di Pratica di Mare.

"Io credo che in questa fase dobbiamo tenere insieme due parole: fiducia e prudenza, che devono guidarci nelle prossime settimane", ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza a 'Mezz'ora in più'. "Siamo in una fase diversa, con una campagna di vaccinazione che va avanti, abbiamo superato i 15 milioni di somministrazioni - ha evidenziato -, negli ultimi tre giorni abbiamo fatto un milione di somministrazioni, c'è un'accelerazione in corso e in più nelle ultime settimane abbiamo adottato misure molto dure, il 70% degli italiani ha vissuto in zona rossa".

Misure che ci permettono "di costruire una road map, ma serve ancora tanta prudenza: guardare avanti ma con i piedi ben piantati per terra facendo un passo alla volta perché se facciamo un passo troppo lungo rischiamo poi di dover tornare indietro. Abbiamo trovato un punto di equilibrio - ha proseguito - non c'è un 'giorno x' in cui d'incanto scompaiono tutte le misure. Ora possiamo guardare con più fiducia, possiamo permetterci alcune aperture".

La scuola, ha sottolineato il ministro, "è l'architrave della nostra società, mancano poche settimane alla fine dell'anno scolastico e vogliamo che il più alto numero di questi ragazzi possa tornare a scuola in presenza. Ci stiamo assumendo un po' di rischio, un rischio ragionato come ha detto il presidente del Consiglio, non è un rischio folle. Per questo chiedo alle persone ancora una mano: avremo ancora più bisogno di attenzione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una mano da parte di tutti per gestire questa fase di transizione".